Furiosa Go – come spedire una struttura in Go – pt.2

F

Furiosa Go
come spedire una struttura in Go – pt.2

Smeg: Chi sono?
Dementus: Qualcuno competente ed eccessivamente risentito.
Smeg: Cosa pensi che vogliano?
Dementus: Me, senza il mio equipaggio.

Ed eccoci di nuovo sul pezzo. E, visto che si tratta della seconda parte dell’articolo Fury Go, non posso non agganciarmi allo splendido prequel di Mad Max: Fury Road, e cioè a Furiosa: A Mad Max Saga diretto sempre dal Maestro George Miller. E, in effetti, anche questo articolo è un prequel: nell’altro avevo descritto come spedire una struttura in Go via IPC socket (UNIX domain socket), e il Software l’avevo scritto partendo da una mia versione “base” che inviava solo dei semplici testi. Ed ecco, in questa seconda parte vi mostrerò, come prequel, la versione base, dimostrandovi, come promesso, che le prestazioni buone ma non eccellenti del benchmark erano dovute (spoiler) solo alla codifica della struttura, perché con i soli testi il Go va come un treno!

Furiosa-Go
…adesso vi faccio vedere cosa sa fare il Go…

Ok, e allora andiamo con il prequel, descrivendo la versione base che ho scritto prima di quella che usa le strutture. Siamo pronti? Si? E allora partiamo direttamente con il codice!

// reader.go - main processo figlio: è un reader (un server) su IPC socket
package main

import (
    "bufio"
    "fmt"
    "net"
    "os"
    "time"
)

// funzione main
func main() {

    // start ascolto sul file di scambio "myipcs" (con UNIX domain socket)
    fmt.Printf("processo %d partito (reader)\n", os.Getpid())
    addr := net.UnixAddr{Name: "./myipcs", Net: "unix"}
    lner, err := net.ListenUnix("unix", &addr)
    if err != nil {
        // errore listen
        fmt.Println(err)
        return
    }

    // prenoto la chiusura del listener e rimuovo (eventualmente) il file di scambio
    defer lner.Close()
    defer os.Remove("./myipcs")

    // accetta connessioni da un writer entrante
    conn, err := lner.AcceptUnix()
    if err != nil {
        // errore accept
        fmt.Println(err)
        return
    }

    // set time di partenza per calcolare il tempo impiegato
    start := time.Now()

    // loop di lettura messaggi dal writer
    n_msg := 0
    connrdr := bufio.NewReader(conn) // reader sulla connessione
    for {
        // leggo con il conn reader
        client_msg, err := connrdr.ReadString('\n')
        if err != nil {
            // errore di lettura
            fmt.Println(err)
            return
        }

        // test numero messaggi per forzare l'uscita
        n_msg++
        if n_msg == 2000000 {
            // il processo chiude la connessione ed esce per numero raggiunto
            fmt.Printf("reader: ultimo messaggio ricevuto: %s", client_msg)
            fmt.Printf("reader: processo %d terminato (messaggi=%d tempo totale:%s)\n",
                       os.Getpid(), n_msg,
                       time.Since(start).Truncate(time.Millisecond).String())
            conn.Close()
            return
        }
    }
}
// writer.go - main processo figlio: è un writer (un client) su IPC socket
package main

import (
    "fmt"
    "net"
    "os"
    "time"
)

// funzione main
func main() {

    // mi assicuro che il writer parta dopo il reader
    fmt.Printf("processo %d partito (writer)\n", os.Getpid())
    time.Sleep(100 * time.Millisecond)

    // connessione al server remoto sul file di scambio "myipcs"
    addr := net.UnixAddr{Name: "./myipcs", Net: "unix"}
    conn, err := net.DialUnix("unix", nil, &addr)
    if err != nil {
        // errore dial
        fmt.Println(err)
        return
    }

    // loop di scrittura messaggi per il reader
    var my_text string
    index := 0
    for {
        // test index per forzare l'uscita
        if index == 2000000 {
            // il processo chiude la connessione ed esce per indice raggiunto
            fmt.Printf("writer: processo %d terminato (text=%s messaggi=%d)\n",
                       os.Getpid(), my_text, index)
            conn.Close()
            return
        }

        // compongo il messaggio e lo invio
        index++
        my_text = fmt.Sprintf("un-messaggio-di-test:%d\n", index)

        // invio il messaggio al server remoto
        _, err = conn.Write([]byte(my_text))
        if err != nil {
            fmt.Println("errore di invio: ", err)
            return
        }
    }
}

Come avrete notato dalla descrizione nella prima linea (e anche dal codice, spero!) ho usato anche questa volta gli IPC socket. Poi ho anche scritto la versione con i Network Socket, ma non vi mostrerò il codice perché è quasi identico. Effettivamente, per la magia del Go, il codice è semplicissimo rispetto alla analoga versione in C vista qui (in questo caso era la versione “fast”), ed è anche quasi identico alla versione con le strutture dello scorso articolo. Come sempre il codice è stra-commentato, e credo che possa essere facilmente compreso anche da chi non conosce il Go, però mi interessa, a questo punto, aggiungere qualche dettaglio per far notare le (poche) differenze rispetto a quello dello scorso articolo.

Cominciamo, allora, con il writer: in entrambe versioni si crea, inizialmente, un oggetto “connessione” conn:

// connessione al server remoto sul file di scambio "myipcs"
addr := net.UnixAddr{Name: "./myipcs", Net: "unix"}
conn, err := net.DialUnix("unix", nil, &addr)

Poi, nella versione con le strutture, si invia il messaggio attraverso il codec encoding/gob passandogli la connessione:

// set encoder e spedizione dall'encoder
encoder := gob.NewEncoder(conn)
err = encoder.Encode(message)

Invece, nella versione base si scrive, direttamente, con l’oggetto connessione creato all’inizio:

// invio il messaggio al server remoto
_, err = conn.Write([]byte(my_text))

E ora passiamo al reader: anche qui, in entrambe versioni, si crea un oggetto “connessione” conn:

// accetta connessioni da un writer entrante
conn, err := lner.AcceptUnix()

Poi, nella versione con le strutture, si riceve il messaggio attraverso il codec passandogli la connessione:

// set decoder e ricezione dal decoder
decoder := gob.NewDecoder(conn)
decoder.Decode(&message)

Invece, nella versione base, si legge con un oggetto “Reader” (della libreria bufio) creato sulla connessione vista sopra:

connrdr := bufio.NewReader(conn) // reader sulla connessione
for {
    // leggo con il conn reader
    client_msg, err := connrdr.ReadString('\n')

Come avrete notato le differenze sono poche ma significative. Notare anche che nella versione con le strutture il testo del messaggio è una stringa dentro la struttura Message, mentre nella versione base il messaggio è direttamente una stringa terminata con un “newline”: questo è un particolare importante, perché in fase di ricezione con la funzione ReadString appena vista è necessario specificare qual’è il terminatore di stringa.

E vabbé, so che siete curiosi, è ora di passare ai risultati! Di seguito i risultati dei benchmark delle “versioni base” che inviano solo testi in Go:

aldo@Linux $ cd ../go-ipcsocketbase/
aldo@Linux $ ./processes
sono il padre (15381): attendo la terminazione dei figli
sono il figlio 1 (15382): eseguo il nuovo processo
sono il figlio 2 (15383): eseguo il nuovo processo
processo 15382 partito (reader)
processo 15383 partito (writer)
writer: processo 15383 terminato (text=un-messaggio-di-test:2000000
 messaggi=2000000)
reader: ultimo messaggio ricevuto: un-messaggio-di-test:2000000
reader: processo 15382 terminato (messaggi=2000000 tempo totale:3.058s)
sono il padre (15381): figlio 15382 terminato (0)
sono il padre (15381): figlio 15383 terminato (0)
./processes: processi terminati
aldo@Linux $ cd ../go-socketbase/
aldo@Linux $ ./processes
sono il padre (15408): attendo la terminazione dei figli
sono il figlio 1 (15409): eseguo il nuovo processo
sono il figlio 2 (15410): eseguo il nuovo processo
processo 15410 partito (writer)
processo 15409 partito (reader)
writer: processo 15410 terminato (text=un-messaggio-di-test:2000000
 messaggi=2000000)
reader: ultimo messaggio ricevuto: un-messaggio-di-test:2000000
reader: processo 15409 terminato (messaggi=2000000 tempo totale:8.46s)
sono il padre (15408): figlio 15409 terminato (0)
sono il padre (15408): figlio 15410 terminato (0)
./processes: processi terminati

A questo punto i risultati parlano senza temi di smentite: i tempi realizzati sono decisamente migliori di quelli mostrati per le versioni che spedivano strutture complesse, quindi è evidente che la maggior parte del tempo di CPU se la mangiava la libreria specializzata encoding/gob, che funziona bene però, a quanto pare, non è un fulmine. E, grazie ai test appena mostrati sopra si può affermare (come anticipato nella prima parte dell’articolo) che il Go è un linguaggio notevolmente veloce, alla faccia di chi pensa il contrario… Notare che la versione IPC con i suoi 3.058s è addirittura veloce come la versione in C (che impiegava 3.309s ma con messaggi leggermente più lunghi a causa della presenza dell’indice)! Anche in questo caso (come già nello scorso articolo) la versione con i Network socket è un po’ più lenta (8.46s) ma è, comunque, sufficientemente veloce.

Ok, credo che, per il momento si può chiudere la parentesi Go sulla comunicazione tra processi: credo che i risultati siano stati interessanti, specialmente per il fatto di avere confrontato codici analoghi per C e Go. Non so di cosa parlerò` prossimamente: in questo momento ho in mente solo le prossime (meritate) vacanze. Ci sentiremo più avanti, ben rilassati e pronti per nuove avventure in C (o in Go…)!

Ciao, e al prossimo post!

A proposito di me

Aldo Abate

È un Cinefilo prestato alla Programmazione in C. Per mancanza di tempo ha rinunciato ad aprire un CineBlog (che richiede una attenzione quasi quotidiana), quindi ha deciso di dedicarsi a quello che gli riesce meglio con il poco tempo a disposizione: scrivere articoli sul suo amato C infarcendoli di citazioni Cinematografiche. Il risultato finale è ambiguo e spiazzante, ma lui conta sul fatto che il (si spera) buon contenuto tecnico induca gli appassionati di C a leggere ugualmente gli articoli ignorando la parte Cinefila.
Ma in realtà il suo obiettivo principale è che almeno un lettore su cento scopra il Cinema grazie al C...

Di Aldo Abate

Gli articoli più letti

Articoli recenti

Commenti recenti