1997: Fuga da Bitwise – come funzionano le operazioni di Bitwise in C (e C++)

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1997: Fuga da Bitwise
Come funzionano le operazioni di Bitwise in C (e C++)

Bob Hauk: Mi ucciderai ora, Jena?
Jena (Snake) Plissken: Sono troppo stanco... Forse più tardi...

Nel capolavoro 1997: Fuga da New York il grande John Carpenter ci mostrava come scappare da una tristissima New York trasformata in prigione federale. Ecco, l’argomento di questo articolo è uno di quegli argomenti che inducono alla fuga molti valorosi Programmatori C/C++… “ehm… oggi non ho tempo, puoi occupartene tu delle operazioni di bitwise? Poi domani mi farai vedere…

…a me Bitwise non me l’ha mai detto nessuno…

Cominciamo con un piccolo gioco: alzi la mano chi ha scritto recentemente codice che usa le operazioni bit a bit. Oppure, alzi la mano, senza prima andare a rileggersi un manuale del C/C++, chi di voi sa usare e/o descrivere perfettamente le operazioni bit a bit. Uhm… vedo poche mani alzate. Il fatto è che le bitwise operations sono una di quelle parti del C/C++ un po’ misconosciute, di uso dubbio e infrequente, insomma una di quelle parti di cui, per mancanza di pratica ci si scorda.

E, oltretutto, devo dire che sulle operazioni di bitwise il fantastico K&R non è particolarmente chiaro e dettagliato, le tratta (come sono) come un argomento di nicchia, e non ti coinvolge con decine di divertenti esempi che ti aiutano a memorizzare definitivamente l’argomento, anzi, per quel che ricordo dell’ultima volta che lo lessi, sono un paio di pagine che scivolano via e che hai già dimenticato quando passi al prossimo capitolo. Beh anche la bibbia K&R (che io considero sacra) ha alcuni punti non proprio coinvolgenti.

Rinfreschiamo: gli operatori di bitwise (che operano sui singoli bit) sono:

"&"  AND
"|"  OR
"^"  XOR
"~"  NOT (complemento a 1)
"<<" SHIFT a sinistra
">>" SHIFT a destra  
     
N.B.:
- il NOT e' un operatore unario: opera su un solo argomento indicato sulla destra.
- gli shift sono operatori unari: operano su un solo argomento indicato sulla sinistra.

Adesso, senza dilungarci in noiosi sproloqui, passiamo a una piccola tabella e ad alcuni semplici esempi pratici. Ecco la tabella:

"&": il risultato è 1 se i due operandi valgono 1. Altrimenti 0.
"|": il risultato è 0 se i due operandi valgono 0. Altrimenti 1.
"^": il risultato è 1 se i due operandi sono diversi. Altrimenti 0.
"~": il risultato è 1 se l'operando vale 0. Altrimenti 0. 
"<< n": il risultato è l'operando con tutti i bit spostati a sinistra di n posizioni. 
">> n": il risultato è l'operando con tutti i bit spostati a destra di n posizioni.

Ed ecco i semplici esempi pratici:

AND
int a = 74;       // 0 1 0 0 1 0 1 0
int b = 174;      // 1 0 1 0 1 1 1 0
int c = a & b;    // 0 0 0 0 1 0 1 0 risultato c=10

OR
int a = 74;       // 0 1 0 0 1 0 1 0
int b = 174;      // 1 0 1 0 1 1 1 0
int c = a | b;    // 1 1 1 0 1 1 1 0 risultato c=238

XOR
int a = 74;       // 0 1 0 0 1 0 1 0
int b = 174;      // 1 0 1 0 1 1 1 0
int c = a & b;    // 1 1 1 0 0 1 0 0 risultato c=228

NOT
int a = 74;       // 0 1 0 0 1 0 1 0
int b = ~b;       // 1 0 1 1 0 1 0 1 risultato c=181

SHIFT a sinistra
int a = 74;       // 0 1 0 0 1 0 1 0
int b = a << 2;   // 0 0 1 0 1 0 0 0 risultato c=296

SHIFT a destra
int a = 74;       // 0 1 0 0 1 0 1 0
int b = a >> 2;   // 0 0 0 1 0 0 1 0 risultato c=18

Notare che nelle operazioni di shift i bit nuovi che entrano a destra (nello shift a sinistra) valgono 0, e i bit nuovi che entrano a sinistra (nello shift a destra) valgono 0.

Notare anche che lo shift a destra equivale a una divisione per multipli di 2 (>>1  è una divisione per 2,  >>2  è una divisione per 4, ecc.), mentre lo shift a sinistra equivale a una moltiplicazione per multipli di 2 (<<1  è una moltiplicazione per 2, <<2  è una moltiplicazione per 4, ecc.). Queste operazioni di moltiplicazione e divisione sono molto veloci, e si potrebbe essere tentati a usarle per velocizzare il codice: beh, prima di farlo rileggetevi (o leggetevi) questo.

E aggiungo un avvertimento: in base alla dimensione del tipo del operando e alla presenza o meno del bit di segno, le moltiplicazioni e divisioni con shift possono dare risultati inaspettati. Anzi, andiamoci subito alle dolenti note,  togliamoci il pensiero: vediamo un esempio:

#include <stdio.h>

void main()
{
    // 1) SHIFT a sinistra con unsigned int
    unsigned int a, b;
    a = 74;           // 0 0 1 0 0 1 0 1 0
    b = a << 2;       // 1 0 0 1 0 1 0 0 0 risultato b=296
    printf("var = %d; var << 2 = %d\n", a, b);

    // 2) SHIFT a sinistra con unsigned char
    unsigned char c, d;
    c = 74;           // 0 1 0 0 1 0 1 0
    d = c << 2;       // 0 0 1 0 1 0 0 0 risultato d=40
    printf("var = %d; var << 2 = %d\n", c, d);

    // 3) SHIFT a destra con signed char (o int)
    char e, f;
    e = -4;           // 1 1 1 1 1 1 0 0
    f = e >> 2;       // 1 1 1 1 1 1 1 1 risultato f=-1
    printf("var = %d: var >> 2 = %d\n", e, f);
    // N.B.: senza estensione di segno sarebbe:
    // e = -4;        // 1 1 1 1 1 1 0 0
    // f = e >> 2;    // 0 0 1 1 1 1 1 1 risultato f=63
}

Il caso 1 è, evidentemente il caso funzionante: un int è molto più grande degli 8 bit usati per rappresentare il numero di partenza (74), per cui lo shift non perde nessun 1 sulla sinistra (è questo il possibile problema) e il risultato è corretto (74×4=296). Se usiamo però (caso 2) un char (8 bit) durante lo shift perdiamo un 1 e il risultato va in overflow (74×4=40 ??). Quindi attenzione!

Il caso 3, poi, è ancora più subdolo: facendo operazioni con segno (nei casi 1 e 2 ho usato variabili unsigned proprio in preparazione al punto 3) e usando valori negativi, possono succedere cose strane: per la rappresentazione stessa dei numeri negativi in binario (complemento a 2) il bit più a sinistra (MSB) è il bit di segno, e, in questo caso l’operazione di shift è machine-dependent: in base al tipo di CPU possiamo disporre o no dell’estensione di segno (di default, ad esempio, su macchine Intel), per cui lo shift dell’esempio può dare il risultato aspettato (-4/4=-1) o un risultato completamente diverso (-4/4=63 ??). Di nuovo: attenzione!

E adesso è il momento di mostrare alcuni esempi pratici di uso di quanto esposto, che altrimenti, sarebbe know-how  fine a se stesso: vediamo come leggere lo stato dei singoli bit di una word usando una maschera:

#include <stdio.h>

void main()
{
    // uso di una maschera per leggere i bit di una word
    unsigned char mask = 1;     // 0 0 0 0 0 0 0 1
    unsigned char word = 74;    // 0 1 0 0 1 0 1 0

    // loop di lettura
    int i;
    for (i = 0; i < 8; i++)
        printf("il bit %d della word è %s\n", i, (word & mask<<i) ? "ON" : "OFF");
}

semplice no? E la stessa operazione si può fare con una macro:

#include <stdio.h>

#define INPUT(w, i)    (w & 0x01<<i)

void main()
{
    // uso di una macro per leggere i bit di una word
    unsigned char i_word = 74;    // 0 1 0 0 1 0 1 0

    // loop di lettura
    int i;
    for (i = 0; i < 8; i++)
        printf("il bit %d della word è %s\n", i, INPUT(i_word, i) ? "ON" : "OFF");
}

E poi, visto che lo stile è sempre molto importante, vediamo un modo con una una buona estetica per leggere degli input di un dispositivo, per esempio i fine corsa di un sistema elettromeccanico che dobbiamo controllare col nostro amato C:

#include <stdio.h>

#define INPUT_FC1    (in_word & 0x01<<0)
#define INPUT_FC2    (in_word & 0x01<<1)

void main()
{
    // uso di una define per ogni bit da leggere di una word
    unsigned char in_word = 74;    // 0 1 0 0 1 0 1 0

    // lettura
    printf("il bit FC1 della word è %s\n", INPUT_FC1 ? "ON" : "OFF");
    printf("il bit FC2 della word è %s\n", INPUT_FC2 ? "ON" : "OFF");
}

Ecco, l’esempio appena mostrato indica una maniera, semplice ed elegante, per descrivere degli input (usando dei mnemonici auto-esplicativi) che può risultare utile per scrivere del Software di controllo di dispositivi Hardware, facile da leggere e da manutenere.

Facile da leggere e da manutenere: questa l’ho già sentita… ah si: è come dovrebbe essere tutto il S/W che scrive un Analista Programmatore (…ma questa è un’altra storia…).

Ciao e al prossimo post!

A proposito di me

Aldo Abate

È un Cinefilo prestato alla Programmazione in C. Per mancanza di tempo ha rinunciato ad aprire un CineBlog (che richiede una attenzione quasi quotidiana), quindi ha deciso di dedicarsi a quello che gli riesce meglio con il poco tempo a disposizione: scrivere articoli sul suo amato C infarcendoli di citazioni Cinematografiche. Il risultato finale è ambiguo e spiazzante, ma lui conta sul fatto che il (si spera) buon contenuto tecnico induca gli appassionati di C a leggere ugualmente gli articoli ignorando la parte Cinefila.
Ma in realtà il suo obiettivo principale è che almeno un lettore su cento scopra il Cinema grazie al C...

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